DI MARCO CANESTRARI
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Dare importanza alla coalizione che prende più voti,
non alla “soluzione” che prende più voti
· DELEGARE IL POTERE AL PARTITO - L’individuo non può partecipare direttamente alla soluzione dei singoli problemi del paese. Deve necessariamente fidarsi di un gruppo a cui delegare tutte le decisioni da prendere per un certo periodo di tempo. I vari gruppi devono avere anche il potere di accordarsi, coalizzarsi o dividersi, e soprattutto decidere quali persone portare al potere.
· FRAMMENTARE LA SOLUZIONE - Si sfrutta la naturale divisione degli uomini in ideologie allo scopo di frammentare il peso politico delle singole soluzioni scelte dai cittadini. La preferenza di ogni singolo cittadino, verso una specifica soluzione, si troverà rappresentata, per legge, in vari contenitori politici divisi per statuti, valori e ideologie spesso inconciliabili fra loro e quindi senza possibilità di governare con efficienza.
· PREMIARE LA COALIZIONE UNIFORME – Creare un insieme di leggi che favoriscano la coalizione (anche se non promuove l’idea di maggioranza) che è unitaria su più fronti e non tollera al suo interno pareri discordanti, come ad esempio il partito di un regime che può avere accesso ai media o al potere economico. Passa al potere il partito più compatto ed efficiente, piuttosto che la volontà della popolazione.
L’ideale della democrazia non è l’elezione dei rappresentanti, ma la partecipazione del popolo alla vita della città – che stiamo invece, progressivamente perdendo
hai visto il movimento a cinque stelle ... sta aumentando.. parte dal basso
RispondiEliminademocrazia praticata finalmente
Ecco quello che chiamo "schizofrenia dilagante".
RispondiEliminaLa democrazia rappresentativa E' lo strumento di governo del popolo sovrano.Purtroppo negli ultimi 50 anni ha assunto connotati di aristocraticità ed "esternazione" del potere di cui forse i mass media sono la causa principale.I limiti della democrazia rappresentativa devono essere vinti incentivando la partecipazione diretta della popolazione in ogni forma della gestione del territorio.
La formula della democrazia partecipativ Venezuelana é il migliore antidoto alla distruzione economica e sociale protratta dal lobbismo economico.
In Italia viviamo l'eccesso di assoluta contraddizione della sovranità popolare a causa dei poteri criminali che hanno studiato un piano di riforme lentamente attuato da questo governo grazie all'assenza di un opposizione.
I movimenti spontanei sorti negli ultimi anni sono la naturale risposta emergenziale della società civile.Assai meno naturale é il disprezzo per le ideologie che questi hanno alimentato e che rende movimenti come "rete dei cittadini" propositivi,certo,ma inconcludenti.
Vuole essere questa ultima affermazione una critica costruttiva e non una bocciatura.La naturale protesta all'assenza dell'opposizione non puo tramutarsi in programmi politici privi di una linea ideologica,altrimenti il risultato é necessariamente ulteriore frammentazione.
@Ivan
RispondiEliminaLa frammentazione è il futuro. Siamo abituati a doversi unire per avere peso politico. Nel processo di unione si perde di creatività e libertà, si cede una parte di sè per avere un po più di peso sociale e politico. Aggregare le risorse e Cooperare nella diversità portando avanti la soluzione, senza doversi unire in ideologie, partiti o altro. La rete già permette questi nuovi strumenti nuovi ed efficienti, chi per primo li comprende, ne sfrutterà per primo le potenzialità. Gli ultimi dovranno necessariamente adattarsi o verranno tagliati fuori.
La dialettica e le diversità di vedute sono viste come una debolezza e non una ricchezza. Si preferise che qualche cosa venga comunque fatta, anche se dannosa.
RispondiEliminaIl problema è che la democrazia non è affatto rappresentata nel nostro governo che nel tempo ne ha svuotato il significato.
RispondiEliminaBisognerebbe dare un colpo di spugna e ricominciare daccapo, dalle basi.
Io credo che a causa di 20 anni di televisone brogliusconiana e di continui attacchi alla pubblica istruzione, il nostro sia diventato il paese più incolto e disinformato d'Europa. In questa prospettiva augurarsi che gli italiani diventino elettori consapevoli in breve tempo è pura utopia. Io direi che potremmo cominciare a contrastare il peggio, ovvero il partito della mafia e della P2, favorendo il suo diretto avversario, che per quanto troppo rappresentativo del popolo italiano, è il meno peggio ci sia oggi; il PD. Saluti
RispondiEliminaChi ha pagato l'Iva sui rifiuti, pari al 10% del totale, può chiederne il rimborso per gli ultimi 10 anni (vedi sito Codacons). L'Iva non può essere pagata su una tassa e lo smaltimento rifiuti è considerato tale.
"La Cassazione ha stabilito che la tassa dei rifiuti è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l'iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto "tassa". Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi, inoltre controllando sul sito "federconsumatori" si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente, ma arriverà) bloccherà di fatto l'iva sulle prossime fatture. Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non sanno i loro diritti non ne usufruiscono "in automatico", ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta. Pertanto vi allego il modulo che contiene le spiegazioni per la compilazione, anche in formato word se volete compilarlo direttamente a video. Fate girare comunque tale comunicazione che, come al solito, i mezzi di comunicazione non ne parlano."
Chiedete il rimborso dell'Iva
DI SEGUITO IL LINK DEL SITO DEL CODACONS DOVE TROVERETE MAGGIORI DETTAGLI
http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=108685
QUI INVECE TROVATE IL MODULO richiesta di rimborso dell’IVA per la Tariffa di Igiene Ambientale/ Tassa di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani"
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/modulo%20tarsu.pdf