domenica 19 dicembre 2010

Mele Marce

DI FAUNO LAMI

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Il mondo è pieno di egoisti!” Mille volte capita di sentirci dire questa frase. Troppe volte abbiamo concentrato la nostra attenzione sulle debolezze e sui difetti delle persone che ci circondano, senza capire che questo atteggiamento ci logora.

Difatti non solo toglie energie a noi e a chi ci ascolta, scoraggiando qualsiasi iniziativa etica si avesse in mente di attuare, ma non permette nemmeno di focalizzare l’attenzione su una concreta risoluzione del problema alla radice. Se in un frutteto il contadino perdesse tutto il tempo ad eliminare le mele marce, anziché i parassiti, si ritroverebbe ben presto con un intero raccolto da buttare! Analizzando a fondo il mondo in cui viviamo è possibile risalire alle cause di tutti i mali della nostra epoca. Una volta acquisita una chiarezza totale è possibile agire per risanare questa condizione, senza sprecare energie a giudicare e criticare l’operato altrui. Certo, la tentazione è sempre forte. Per strada e sul posto di lavoro noteremo sempre l’individuo spregiudicato che si impone sugli altri con maleducazione, piuttosto che quello paziente e discreto. L’egoismo e l’avidità fanno un chiasso assordante e non passano mai inosservati. D’altro canto, la spiritualità e l’altruismo si fanno strada negli uomini in silenzio, senza clamore. Silenziosi tessitori dell’animo umano.

Alleniamoci dunque a concentrare la nostra attenzione sugli aspetti positivi dell’uomo. Su quei piccoli gesti che vale la pena conservare e che vale la pena difendere. Oltrepassiamo le barriere ed iniziamo a guardare attentamente i fili invisibili che ci uniscono gli uni con gli altri.

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2 commenti:

  1. «Come, se un membro del nostro corpo pensasse di poter essere sano e forte sottraendo per sé il vigore del membro vicino, necessariamente tutto il corpo si indebolirebbe e perirebbe, così, se ciascuno di noi si appropriasse dei beni altrui e carpisse a chiunque gli fosse possibile per il proprio vantaggio, inevitabilmente la società umana verrebbe annientata. Infatti, è consentito alla natura che ciascun essere umano preferisca procurar per sé anziché per altri quanto serve ai bisogni della vita, ma la natura non tollera assolutamente che noi accresciamo i nostri averi, agi e potenza con le spoglie degli altri.»

    Cicerone, De officiis, III, 22

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  2. [INTRO]
    L’egoismo e l’avidità fanno un chiasso assordante e non passano mai inosservati. D’altro canto, la spiritualità e l’altruismo si fanno strada negli uomini in silenzio, senza clamore. Silenziosi tessitori dell’animo umano.
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    Alleniamoci a concentrare la nostra attenzione sugli aspetti positivi dell’uomo. Su quei piccoli gesti che vale la pena conservare e che vale la pena difendere. Oltrepassiamo le barriere ed iniziamo a guardare attentamente i fili invisibili che ci uniscono gli uni con gli altri.

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