mercoledì 28 luglio 2010

Lui è Maniaco, Lei Approfittatrice

DI DANIELA COIN

1227797639821_08_girls-bikini-new60

Nella nostra società si usa delineare un uomo che è attratto dal sesso come un maniaco e la donna che guarda alle cose materiali dell’uomo con cui sta, come un’approfittatrice.

Domandiamoci se, dietro a questi atteggiamenti, vi sia o meno una manipolazione mediatica dato che sono situazioni abbastanza diffuse. All’uomo, ad esempio, viene propinato il “sesso da film porno” come fosse il modo più indicato per trattare con una donna. Allo stesso modo, alla donna, vengono messe sotto agli occhi realtà di amori irrealizzabili che alimentano la sua voglia di avere e provare emozioni che non esistono in natura e che creiamo noi, nella maggior parte dei casi, basandoci su stereotipi preposti che vediamo in tv o nelle persone false che ci circondano. In natura, infatti, gli esemplari di sesso femminile devono assicurarsi la sopravvivenza della prole. Prima ancora, devono accertarsi che il maschio che le feconderà, sia un esemplare in salute, prestante, forte e, inoltre, se fanno parte di una specie dove il maschio segue la femmina dopo averla ingravidata come nella maggior parte dei mammiferi quali siamo, devono essere certe che il compagno che le aiuterà con la prole sia in grado di adoperarsi al meglio per la loro sopravvivenza. Per questo, e non perché è una zoccola, la donna ha l’istinto a dar peso alle caratteristiche materiali dell’uomo che le si presenta. Diversamente, la priorità dell’uomo è che la femmina con cui si accoppierà sia sana e fertile. Di conseguenza è normale che ami un bel sedere ed un seno prosperoso e non perché è un maniaco sessuale ma perché, in natura, sono sinonimi di salute e fertilità. Il Sistema conosce i nostri istinti e, su questi, ci presenta una realtà enfatizzata da mangiare e da bere che produca un guadagno per le loro tasche e una debolezza per le nostre menti. Qualcosa che ci crei una dipendenza. Alla donna, ad esempio, la società presenta l’uomo facoltoso, che vive in una bellissima casa, che possiede una bella macchina (sicurezze), che sfoggia addominali scolpiti (salute), che la guarda come se non esistesse nient’altro di più bello (garanzia di essere seguite ed affiancate nel periodo, almeno, della crescita della prole dove, per ovvie ragioni, la femmina non può essere indipendente). Appreso questo, tutti tendiamo a giudicare e colpevolizzare ogni gesto che ci porta fuori da uno schema etico che fin da piccoli ci hanno mostrato, non capendo che sono i media e il sistema che decidono cosa dobbiamo amare e cosa odiare e anche come lo dobbiamo fare. Condanniamo quindi quelle stesse estremizzazioni che la società ci ha messo sotto il naso partendo da quello che sono i nostri istinti naturali. E, dopo averli condannati, li tacciamo come fasulli. Come atteggiamenti sbagliati. Immorali. In modo da considerarli finti. E da allontanarci, ancor di più, da quello che sarebbe la nostra natura umana; animale. Andrebbe invece condannato l’estremo che la società mostra e non quello che è il seme che la natura ha posto in ognuno. Prendere coscienza di questo può reindirizzare i nostri modi di concepire la realtà. Può aiutarci a capire noi stessi e i rapporti che siamo chiamati a gestire. Senza avere quindi bisogno di chiedere agli altri il perché delle nostre turbe mentali. In quanto queste, appunto, non sono malattie.

Bisogna imparare a capire quali stimoli siano naturali e quali siano surreali e manipolati. Trovare un equilibrio. Smettere di giudicare; puntare meno il dito e cercare di comprendere la reale natura di ogni stimolo. Prima la finiamo di colpevolizzarci, prima apriamo la strada alla possibilità di capirci e dunque di provare ad essere sereni ed in armonia con noi stessi e, di conseguenza, con chi ci sta intorno.

L'articolo ti è piaciuto? dagli visibilità Cliccando su OK!!

11 commenti:

  1. Ma perché esiste questa moda secondo cui tutte le schifezze sono imputabili ad una manipolazione mediatica? il processo educativo inizia molto prima quando le menti sono più fertili....

    RispondiElimina
  2. Sono d'accordo. Ma credo che l'atteggiamento di colpevolizzare o giudicare dei comportamenti, delle abitudini e semplicemente chi è diverso, sia estensibile in ogni ambito della vita umana. Proprio perchè l'intera società si è strutturata in maniera omologata. Il pensiero nasce omologato al sistema corrente.
    E soprattutto perchè l'essere umano ha lentamente perso (perchè è stato indotto a perderla da chi manipola le masse)la facoltà indispensabile di sentire il contatto profondo con il mondo circostante e con la propria più intima natura, con i propri istinti e le proprie sensazioni. Fargli indossare il costume e la maschera (manca solo un munero distintivo!)imposti dal sistema è stato semplice una volta toltagli la propria identità e il proprio sentire...

    RispondiElimina
  3. @Riccardo: e chi educa gli educatori? :)

    RispondiElimina
  4. @Riccardo: esattamente, il punto è che l'educazione impartita a te come a tutti fin dal primo giorno di vita è frutto di idee e pensieri che vengono comunque INFLUENZATI (se non vuoi usare la parola "manipolati") da media e sistema. Il motivo è uno solo riassumibile in una parola: soldi. Che sia un verso od un altro. Qui non si sta ad accusare qualcuno e tanto meno il sistema. Si spiega solo di non puntare il dito o condannare certi atteggiamenti che, di base, sono coerenti col nostro essere. E capire che certe enfatizzazioni ci vengono spinte da fuori per interessi secondari e, sulla base di questa presa di coscienza, regolare eventuali nostre direzioni in modo costruttivo e non distruttivo. Grazie. Pas

    RispondiElimina
  5. credo che i sensi di colpa legati all'ambivalenza con cui si esprimono i nostri istinti, di fatto creano una sorta di perversione e in parte snaturano ciò che potrebbe essere vissuto pienamente per essere poi compreso pienamente e magari trasformato in qualcosa di veramene appagante in tutti i sensi.

    RispondiElimina
  6. bravo! tutto corretto!

    RispondiElimina
  7. Secondo me le "masse" è una parola che si usava nell'800, adesso ci sono delle persone capaci di pensare, e non esiste chi può manipolare le persone ma sono le persone che possono essere più o meno influenzate da ciò che ritengono giusto o sbagliato.Poi ci sono tutti quelli che odiano Berlusconi che sono una categoria a parte, quella bisognerebbe studiarla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo, testualmente dici: *- ...adesso ci sono delle persone capaci di pensare...-* E' vero questo, ma allora, fosse veramente così, come si speiga il condizionamento più o meno forzato nel quale siam stati precipitati? Non ti giunge chiara l'indiferenza individuale? Non ti sembra abbastanza chiara una visione mondiale delle persone si comportano come dei robot, per la maggiore, e nella detta Massificazione, non dimostrano affato, per distinguersi, alcuna forma raziocinante che distingua e separi gli individui?
      Non posso assolutamente credere, oggi meno che mai, nel fatto che tutto ciò che faciamo, sia frutto delle nostre libere scelte, giusto perche intelligentemente siamo "Capaci di Pensare" come hai scritto.
      Non credi sia il caso di riflettere con un pizzico di maggior attenzione su questo?
      Un saluto.

      Elimina
  8. Vendere è il mestiere più antico del mondo dopo "quell'altro", possiamo pensare che si sia perfezionato ad altissimo livello? ... ;D

    Fare delle pubblicità dove ti fanno credere di "essere tu a scegliere", dove ti aizzano alla competizione a tutti i costi e quindi individualismo per non sentirti "massa"...è manipolazione di massa?

    Chi nè è influenzato non è cosciente ovviamente, altrimenti che influenza sarebbe. "L'influenza" deve convincere "l'utente" che è lui a decidere senza influenze esterne. Per fortuna (o sfortuna) a livello interiore c'è un sintomo che funziona da campanello d'allarme naturale e istintivo è che è assolutamente ininfluenzabile:
    lo stress/disagio/depressione.

    Che piaccia o meno nello studio delle tecniche di vendita, pardon marketing emozionale, ci sono scienze come la PNL o scienze che studiano come "accarezzare" i desideri più reconditi di chi guarda (affermazione economica & sociale, famiglia felice in un loft gigante, come ci piacerebbe essere, ecc) che in sè non sono sbagliati ma alla lunga può spingere i meno abbienti a sentirsi sempre più frustrati.

    L'aumento del disagio sociale tra i giovani che guardano molta Tv stà arrivando a livelli allarmanti.
    Probabilmente arriveremo come negli USA ad un uso massiccio di antiansiolitici o antidepressivi di "massa".

    Anche tra gli adulti, qualche annetto fà, spopolavano corsi miracolosi su come migliorare la comunicazione, la strategia d'imporsi all'attenzione, incuriosire per VENDERE meglio. Gli unici che si sono arricchiti sono probabilmente gli psudo-guru... ;D

    Probabilmente "l'influenza" mediatica non tocca chi ha un'alta consapevolezza di se stesso (maturità) e una certo sapere sull'argomento (cultura). Probabilmente Berlusconi non è supportato da moltissima gente proprio perchè proprietario di una gran fetta di comunicazione/informazione nel panorama italiano e visto come una minaccia perchè affiancato da indagati per mafia

    Una vera scuola de-politicizzata potrebbe essere la soluzione? Chi lo vorrebbe un popolo "saputo"?

    Una meritocrazia che si afferma in ogni ramo e non solo perchè si ostenta opulenza o potere, potrebbe migliorare il concetto di affermazione personale senza "prostituirsi" al "ora e subito"?

    RispondiElimina
  9. il problema di tutto ciò?... l'utilizzo del marketing su tutta la sfera dei nostri istinti, delle nostre emozioni e della nostra razionalità.....

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails