LA RASSEGNAZIONE COME STRUMENTO DI CONTROLLO
Di fronte all’incapacità di reagire fuori dal coro con soluzioni costruttive, spesso sfoghiamo le enormi tensioni incolpando le fasce più deboli, disagiate e ignoranti della popolazione di aver voluto tutto ciò, peggiorando così la situazione.
Nei Paesi in cui le masse sono Controllate, chi si rende conto delle ingiustizie e della mancanza di libertà è fatto sentire “strano”, e la sua posizione viene presentata come un suo gusto personale rispetto alla maggioranza che ha votato il leader. In questa maniera, le persone che capiscono la situazione generale di sfruttamento, tendono a ribellarsi di meno, e non in pubblico. Ma tutto ciò non ci spaventa perché alla fine, pensiamo, siamo in democrazia.
Di fronte all’incapacità di reagire fuori dal coro con soluzioni costruttive si verificano reazioni di alienazione e frustrazione, fino alla rassegnazione e la passività. L’intelletto individuale viene messo in letargo e la vita diventa tutta un sentito dire comune. Le enormi tensioni e i disagi che accumuliamo vengono sfogati facilmente incolpando le fasce più indifese, ignoranti, deboli, disagiate e sotto stress. L’energia che deriva dalla cooperazione viene ridotta al minimo determinando l’ambiente migliore per sfruttare le masse: quello del “tutti contro tutti”.
Sotto le condizioni analizzate finora, i problemi che richiedono una visione d’insieme e un’organizzazione sistematica su ampia scala, non possono essere risolti in tempi brevi.

Max.
RispondiEliminaQuesta è una delle cose che ancora a volte mi prendono... soffro Marco, soffro nel volere il bene della mia società, della mia comunità, a volte sento che devo mandare tutto a ramengo per salvarmi la "vita"... a volte non ce la faccio più... oggi è uno di quei giorni... passerà
Si, questi sono momenti critici e siccome sembra che non passeranno presto è importante impegnarsi in prima persona per costruire una rete solidale e consapevole, aperta e trasversale che possa condensare al meglio tutte le energie disponibili al cambiamento e essere di stimolo e di sostegno ai propri membri e alla società globale. Non è mai stato subito...non è mai stato facile...ma adesso con il web un pò di meno. Uni
RispondiEliminaCiao,vuoi fare uno scambio link?
RispondiEliminaSaluti Giacomo
mi sembra di sentire le mie parole... poi, con la religione la politica e le altre cose ogniuno tendenzialmente e' portato a pensare che la propria ''filosofia sociale'' sia la piu' giusta, quindi tutti dovrebbero A imparare che secondo il proprio giudizio gli altri ''sbaglieranno sempre'' ma bisogna cercare di capirli B che gli altri tendenzialmente penseranno che noi sbagliamo e dobbiamo accettarlo... le verita sono relative.
RispondiEliminaedoardo