sabato 4 luglio 2009

Primo Sciopero Italiano dei Blogger

contro la legge “ammazza internet “

liberta_digitale 

censura_web Qualche volta anche il sindacato dei giornalisti ne imbrocca una, e tra queste c’è la decisione di fare un giorno di silenzio dell’informazione il 14 luglio contro la legge bavaglio sulle intercettazioni: quella fortemente voluta da Berlusconi e fortemente gradita da criminali di ogni sorta (specie quelli della finanza). Il ridicolo obbligo di rettifica inserito nel decreto medesimo andrà a colpire e a soffocare chi blogga, chi twitta, chi immette contenuti nei siti di condivisione e via dicendo. Guido Scorza, che insegna informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, parla senza giri di parole di «una legge ammazza-internet».

2818472613_f81b86ac71 Una giornata di silenzio dei blogger, per protestare insieme ai giornalisti, credo che sarebbe un bellissimo segno. Senza dire che il primo “sciopero dei blog” avrebbe un impatto mediatico straordinario - forse perfino superiore a quello dei professionisti. Il primo videoblogger a gettare la spugna è FreedomAndDemocracy. Dopo 1445 video pubblicati in quasi due anni, ha deciso di chiudere il suo canale YouTube. «Il rischio è che dal punto di vista economico sei danneggiato».

 

Bloggers e Bloggerini, siamo tutti sulla stessa barca, affrettiamoci compatti ad aderire all’iniziativa prima che non ci possa essere più un iniziativa libera. Questo è il link di Repubblica – L’Espresso Blog, dove c’è la lista dei Blogs che già partecipano, fra cui questo Blog, ByoBlu e molti altri…

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 Lista Adesioni 14 Luglio: Il Bavaglio

Come si partecipa?  si postano messaggi sul tema - a piacere, in abbondanza - da qui al 14 luglio, sui propri blog e su tutte le piattaforme esistenti per far più casino possibile; infine il 14 luglio si posta sul proprio blog solo il banner contro il decreto Alfano. Probabilmente uscirà un articolo su una grande testata che descrive lo sciopero.

I Grilli Romani supportano l’iniziativa

L'articolo ti è piaciuto? dagli visibilità Cliccando su OK!!
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27 commenti:

Dario de Judicibus ha detto...

Hai dimenticato di dire che la proposta è partita dal mio blog alcuni giorni fa e poi è stata mandata a i maggiori blog italiani: http://lindipendente.splinder.com/post/20872682/No+blog+day

Heeledjim ha detto...

@Dario
Diamo a Cesare quello che è di Cesare, Bravo Dario!

francesco ha detto...

Non credo che quella della sciopero sia una buona idea, meglio sarebbe se tutti i blogger scrivessero sui loro siti il loro dissenso alla legge, casomai, se fosse possibile, una testata come la repubblica, dovrebbe pubblicizzare detti blog.
francesco

Heeledjim ha detto...

@Francesco

E' esattamente questo il senso dello sciopero, raccogliere adesioni che poi saranno pubblicate su una testata più diffusa. Certamente bisogna scrivere sui blog il dissenso, ma per quantificarlo è utile un azione comune, per fare un articolo meno generico di "dissenso in rete", ci sarà forse un banner da esporre, un giorno nella rete ci sara solo un banner...

Squilibrato ha detto...

Ok, 14 luglio, aderisco.

coscienza critica ha detto...

DALLE NOTE DEL NOSTRO PROFILO FB

Domande per qualche riflessione:

In questi giorni gira voce di uno sciopero dei bloggers, previsto per il 14 luglio prossimo, per protestare contro la legge bavaglio sulle intercettazioni. L'idea non è partita dai bloggers, ma dai giornalisti. E' anche vero che, per senso di solidarietà, si potrebbe tutti aderire, ma ci chiediamo in che senso un blogger possa scioperare. Cos'è uno sciopero dei bloggers? Un blog esiste, anche se per un giorno non si scrive. Si dirà che il senso stia proprio nel non scrivere il 14 luglio; ma i vecchi post continueranno ad essere indicizzati da Google, la rete non è un'edicola che si chiude con una saracinesca. Chi si vuol colpire non scrivendo su internet? Un giorno senza notizie in rete non è forse un favore fatto al governo? Non sarebbe più giusto, invece, spegnere il pc per una giornata intera o, meglio ancora, oscurare il proprio blog in modo che gli annunci pubblicitari (se ci sono) non appaiano per un giorno? Proprio perché il blog è il mezzo di comunicazione alternativo ai media tradizionali, non sarebbe più corretto dimostrare l'attivismo dei bloggers, anche il 14 luglio?

Heeledjim ha detto...

@Coscienza Critica
L'utilizzo della parola sciopero è uno strumento pubblicitario per poter dichiarare il "primo sciopero dei blogger", è chiaro che la non azione dei blogger non porta disagi, infatti attualmente gli strumenti per creare disagi da parte dei blogger (specie la moltitudine di medi e piccoli) non esistono. Possiamo però diventare visibili, insieme con un unica pagina che ci acccomuna e fare uscire l'azione su una grande testata, cosi passa l'idea che anche i blogger sono un gruppo in grado di agire fino a un certo livello... che ne dite?

Heeledjim ha detto...

A proposito ragazzi, in poche ore sonoa rrivate tantissime adesioni! esponenzialmente!!!

bed ha detto...

Io non sciopererò.
Ritengo ipocrita che i giornalisti indicàno una giornata di silenzio, quando, loro, il silenzio lo mantengono da anni perché servi del padrone.
Io non sciopererò, perché non chiuderò la bocca per 24 ore. non mi faranno star zitta.
Io non sciopererò perché il giorno in cui tutti staranno zitti e arrabbiati in un angolo io urlerò più forte la mia rabbia.
Mi spiace, aderirò alle proteste, andrò a roma alla notte bianca, mi opporrò al bavaglio, ma io non sciopererò.

Heeledjim ha detto...

@Bed

Va bene bed, partecipare alle manifestazioni è un altro modo per avere peso, benvega!!!

Agiamo su tutti i fronti per raggiungere il risultato, senza dividerci in credi, ideologie o partiti.

bed ha detto...

Grazie Heeledjim, vedo che hai capito il mio principio! :)

Dario de Judicibus ha detto...

@Francesco Gli articoli li possiamo scrivere anche dal 15 in poi. Non saranno due giorni di "silenzio" a ridurre l'attenzione sui danni che saranno prodotti da quel disegno se dovesse diventare legge. Adesso è importante dimostrare che siamo TUTTI UNITI. La blogsfera è sempre stato un mondo variegato e autonomo, e questa è una cosa molto bella, ma non ha mai avuto una sua identità proprio per questo. Ora è arrivato il momento di darci un'identità dimostrando che sulle cose che davvero contano sappiamo rispondere con una sola voce.

Dario de Judicibus ha detto...

@Coscienza critica: se vai sul mio blog troverai il logo che ho disegnato per questa protesta. Mettere quel logo e la dichiarazione di adesione sul blog al posto dei soliti articoli è come scendere in piazza e alzare un cartello. Se TUTTI, ma davvero TUTTI i blog, compresi tutti quelli sui giornali, aderissero alzando quel cartello NO BLOG DAY, il segnale sarebbe forte. In nessun Paese, inclusi gli USA, i blogger hanno mai protestato uniti. Non è un atto da poco se lo facciamo tutti. Certo, se di quei bollini in rete ne compaiono solo poche centinaia, sarà stato del tutto inutile. È il dilemma di tutte le proteste: se aspetto di vedere chi aderisce per aderire, sarà un fallimento. Si protesta per ciò in cui si crede, senza guardare cosa fanno gli altri.

Heeledjim ha detto...

@Dario

Concordo con Dario, specialmente per i medi e piccoli blog che non postano tutti i giorni, saltare un giorno di post non è un grave danno economico ne d'immagine, invece puà avere un effetto mediatico enorne. Manifestazioni, casino sui blog prima e dopo sono sempre gradutu!!

Dario de Judicibus ha detto...

@bed Libera di fare come ritieni più giusto, ma il problema di tutte le proteste è sempre lo stesso: coloro contro cui protestiamo, loro, sono davvero uniti nel portare avanti il loro progetto. Se noi iniziamo con i distinguo, da quella che potrebbe essere una valanga diverremo solo mille rivoli inconsistenti. Pensa questo: tu vuoi protestare in altro modo, come la notte bianca. E se altri dicessero a te quello che tu stai dicendo a noi, ovvero, io non parteciperò alla notte bianca perché qui e perché là? 100 manifestazioni da 100 persone non hanno lo stesso peso di una da 10.000. Pensaci.

sytry82 ha detto...

Come lo sciopero dei giornalisti lo sciopero dei blogger è inconcepibile.

Noi non siamo degli operai, se ci fermiamo non ci perde nessuno ... tranne noi. Dobbiamo semmai fare disobbedienza civile, sospendendo la nostra autocensura, parlando di cose che normalmente non diciamo per via della normale censura: sesso, brigatismo, ecc ...

Lo sciopero è solo una ulteriore martellata nei marroni che ci diamo da soli.

Heeledjim ha detto...

@Sytry

Non sono d'accordo Sytry, la maggior parte dei blogger medi e piccoli non perde molti soldi a saltare un gionro di post, invece tutti compatti possiamo acquisire una grande visibilità mediatica. Non costa nulla, lo possono fare tutti, e ad ogni modo tutto il resto va in parallelo: manifestazione, articoli al vetriolo ecc...

francesco ha detto...

Di sicuro aderisco all'iniziativa, anche perché non bisogna lasciare niente di intentato.
Propongo però un'azione che è a portata di tutti: quando Berlusconi fece l'affermazione di mettere il bavaglio alla stampa, invitò gli industriali di non dare pubblicità alle testate che, secondo lui, diffondono pessimismo, bene, propongo di non guardare più, e non solo il 14, le emittenti Mediaset e collegate, diminuire cioè l'ascolto di dette emittenti, insomma, chiudere definitivamente con Mediaset, non guardarle neanche per curiosità.
Se qualcuno è d'accordo, divulghi l'invito, se non lo faccio io è perché, in tutta sincerità, di internet m'intendo quel tanto che basta per aprire un blog.
francesco

Heeledjim ha detto...

@francesco

Non incrementare gli ascolti di Mediaset è un'azione che gran parte dei blogger condividono. Proponilo, portala avanti, ma non è facile perchè la tv, come tu saprai determina dipendenza e piacere, rilassamento e divertimento, distrazione da tutte le fatica della giornata, quindi difficilmente la massa farà un azione che gli da fastido... dal canto mio, francesco non ho nemmeno la TV ;)

bed ha detto...

@ Dario de Judicibus.

Capisco il tuo discorso Dario e in un certo senso ti posso anche dare ragione. Io ho preso quella decisione perché quella legge è finalizzata a farci star zitti, e scioperando noi lo stiamo facendo. Lo scioper di per se significa sospendere un servizio al fine di protestare. Ma se noi sospendiamo un servizio, creiamo disagi solo a noi stessi e nient'altro. io penso. A questo punto, dico, appoggio i blogger che decidono di scioperare, che so, postando il 14 luglio un banner unico uguale per tutti(faccio un esempio), ma non attuerò questa forma di protesta che sfocia nel silenzio. Non lo trovo producente. Preferisco scendere in piazza a questo punto. e mica mi dissocio dalla vostra protesta, anzi, solidale fino in fondo. Tu vedila così, migliaia di persone che protestano in piazza e migliaia di blogger che protestano su internet, uno non esclude l'altro (non è che siamo 10.000 divisi in 1000 piazze) siamo tutti uniti sullo stesso fronte, ma lo esprimiamo in modo diverso. No?

Anonimo ha detto...

ma vi rendete conto che posta in questo modo è definibile soltanto:

MANIFESTAZIONE

se lo chiamate SCIOPERO la gente NON CAPISCE, NON SI INTERESSA, NON VI SEGUE.

Che diamine fate informazione, siate chiari e definite le cose con il loro nome!

Heeledjim ha detto...

@Anonimo

Si tratta di non pubblicare nuovi post il giorno 14 ma rimanere inattivi con un banner. Il termine sciopero, ci permette mediaticamente di essere il primo italiano e di avere visibilità nei grandi qotidiani. Alcuni aderiscono anche a varie manifestazioni...

Madame Brosky ha detto...

scusate, io sono sempre pronta ad aderire, anche se l'unico "blog" attivo che ho sui miei 15, è per ora facebook, metterò lì e non pubblicherò nulla negli altri, che cmq sono fermi da mesi. ma invece di fermarci come ha detto un mio amico forse dovremmo fare l'opposto e cioè collegarci tutti simultaneamente e scrivere, scrivere, mettere filmati, scambiare ogni tipo di informazione, fino ad intasare così tanto le rete da rendere impossibile la navigazione. questa sarebbe una dimostrazione che la rete è nostra e che nulla passa che bloggers, hackers e naviganti non vogliano! forse è un idea stupida ma fermarci, perchè farlo, noi non lavoriamo per loro, noi lavoriamo per noi. kat

Heeledjim ha detto...

@Madame

I blog non possono Intasare la rete. Ad ogni modo tutti i blogger in questi gionri stanno tappezzando di iniziative e discussioni contro la legge assurda del diritto di replica... poi il 14 ognuno che navighewrà trovera un baner unico su tutti i siti che visita cosi potremmo (oltre che sensibilizzare come facciamo gia da ora) avere una visibilità mediatica e degli articolo su grandi giornali.

Fabrizio Benaglia ha detto...

Diciamo NO AL BAVAGLIO ! Vogliamo la libertà d’informazione e di espressione! cosa che con questa legge bavaglio ci verrà tolta, e che del resto di fatto non abbiamo quasi mai avuto! in quanto appena spunta fuori una verità che politici e altri non vogliono sia detta…oppure appena una persona dice una sua opinione su certi fatti di certe persone che sono al governo…che non garba molto ad esso (senza offendere si intende…)ecco che scatta fuori subito la censura…! e si riparano dietro a scuse tipo privacy ecc… ! questa è informazione? questa è libertà di espressione? Basta è ora di cambiare!

Anonimo ha detto...

non sono un blogger...ma Vi leggo tantissimo e sono con Voi!
Vi stimo e Vi ammiro!
bisogna che usciamo da questo branco di pecore che sono oggi gli italiani!
un saluto a tutti
Brusco

Heeledjim ha detto...

@Brusco

Grazie Brusco! è per questo che andiamo avanti, perchè ci sono gli incoraggiamenti e vediamo che serve quello che facciamo.

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